giovedì 29 dicembre 2011

La Dandini: "La sfida della satira? Ridere di un Paese normale"

L'intervista

Debutta su La7 il 14 gennaio con "The show must go off" con Elio e le Storie Tese e Vergassola. "La Rai è divorata dalla politica, bisogna trovare il modo di liberarla. Ora posso sperimentare"

ROMA - "Diciamo la verità, è una cattiveria andare in onda subito dopo le feste. Tra i tanti problemi hai pure il dubbio se entrerai ancora nei vestiti". Serena Dandini ride, "anno nuovo vita nuova" per lei non è solo un modo di dire. Riparte dal 14 gennaio su La7 con The show must go off, si lascia alle spalle i veleni della Rai ("No, non si è più fatto vivo nessuno, neanche Paolo Garimberti. Mi ha chiamato solo il direttore di RaiDue Pasquale D'Alessandro"), ma spiega di aver guadagnato in autostima "perché ho sentito l'affetto vero, quello della gente. Per noi ragazze che abbiamo un'autostima pencolante, un'iniezione di fiducia".

Però Serena, non ha mai avuto l'aria di una ragazza fragile.
"L'apparenza inganna. Mi sono sempre buttata, e a volte forse era meglio restare a casa, ma ho paura anch'io. Quando acquisti sicurezza convinci anche gli altri, è un trucco".

Ricomincia su La7, stato d'animo?
"Entusiasta. Non vedo l'ora. Lanceremo nuovi talenti, il segreto per non far invecchiare la tv. Ho trovato cose interessanti not ready for the prime time, come dice Letterman, ma abbiamo creato un laboratorio. La7 ha una factory".

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Aldo, Giovanni e Giacomo


Si

Cresce davvero
La prima volta
Che si ride
Di se stessi.

Ethel Barrymore

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