sabato 29 dicembre 2012

Mangiatoia...

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venerdì 21 dicembre 2012

Maya, la profezia di Cetto

Antonio Albanese, nei panni del protagonista del film "Tutto tutto niente niente", commenta l'arrivo della fine del mondo... a modo suo

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No Tav


mercoledì 19 dicembre 2012

Crozza: ''Una nuova tv per Berlusconi: Mediaset premier'''

"Berlusconi è ovunque. Sta andando così tanto in tv che stanno pensando di creare una rete apposta: Mediaset premier". Così Maurizio Crozza a Ballarò sul ritorno di Berlusconi 

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martedì 18 dicembre 2012

Benigni riparte da Silvio "È tornato: Signore, pietà"

Su RaiUno "La più bella del mondo", dedicato ai princìpi fondamentali della Costituzione. Prima, monologo sull'attualità: "Berlusconi s'è ripresentato per la sesta volta. Ha detto che la settima si riposa.". L'appello all'impegno e alla politica: "L'indifferenza e il non voto sono i nemici, se ti tiri fuori dai il potere alla folla, che sceglie sempre Barabba" di ALESSANDRA VITALI

 

ROMA - Neanche cinque minuti e già pronuncia la parola "Silvio". Benigni entra in scena come d'abitudine sulle note di Il partito del pinzimonio, la marcetta di Nicola Piovani, gioca con i ringraziamenti, il pubblico, la Rai, Napolitano "che ha telefonato al Papa che mi ha detto di ringraziare nostro Signore, e invece pure lui mi ha detto che dovevo ringraziare qualcuno di più importante: grazie, Silvio". L'avevamo lasciato un anno fa con Berlusconi - nello show di Fiorello #ilpiùgrandespettacolo, quando definì quelle dell'allora premier "le più belle dimissioni degli ultimi 150 anni" - e da Berlusconi riparte. "Due brutte notizie in questo mese, una è la fine del mondo, l'altra è terrificante: s'è ripresentato, è la sesta volta. Ma ha detto che la settima si riposa. È come i sequel dei film dell'orrore, lo Squalo 6, la Mummia, Godzilla contro Bersani...". Poi arriva al cuore della storia: "I nemici della Costituzione sono l'indifferenza alla politica che è amore per la vita, e il non voto. Non ti tirare fuori, se ti tiri fuori è terribile, dai il potere alla folla che sceglie sempre Barabba".

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lunedì 17 dicembre 2012

Littizzetto: ''Faccio il mimo e non dirò più parolacce''

"Sto muta come una mosca, faccio solo il mimo... mimo le facce dei parlamentari europei quando hanno visto tornare Berlusconi": così, ironicamente, Luciana Littizzetto è tornata a parlare del ritorno dell'ex premier dopo le polemiche per la sua battuta della settimana scorsa ("una pragmatica sensazione di aver rotto il c..."). Il primo a inalberarsi è stato il membro del cda Rai Antonio Verro. "Ho avuto la pragmatica sensazione - ha detto la Littizzetto - che mi abbia fatto il c...". Al direttore generale della Rai Gubitosi, la comica ha promesso durante il suo intervento a 'Che tempo che fa' che non dirà "mai più le parolacce". "Posso dire mi hai scassato il cambio? Piallato le palle? Mi hai rotto la cozza?"

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mercoledì 12 dicembre 2012

Crozza: ''C'è un alieno tra noi: è Berlusconi''

La copertina comica di Maurizio Crozza a Ballarò 

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lunedì 10 dicembre 2012

Littizzetto in tv contro Berlusconi: ha proprio rotto il c...

Luciana Littizzetto a Che tempo che fa di Fabio Fazio commenta il ritorno del Cavaliere 

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sabato 8 dicembre 2012

Crozza-Bersani Cantagallo: la ballata del tacchino

L'esibizione del comico nel programma 'Crozza nel Paese delle Meraviglie' su La7

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Crozza e il ritorno di Berlusconi

venerdì 7 dicembre 2012

Delirium Fedens

L'abbiamo visto barricarsi negli studi del Tg4, pur di non lasciare la propria creatura. Cacciato via, ha dato vita al movimento d'opinione "Vogliamo Vivere", tra lacrime, anziane signore, e sedie vuote. Venti mila euro al mese da Mediaset ed un conto in banca sempre in rosso: "debiti di gioco e due fratelli senza lavoro", la sua giustificazione. "Ma la mia colf si è dimostrata sensibile: si è tagliata 200 euro di stipendio". E poi l'articolo dell'Espresso che lo ha fatto sbottare: "Così Fede ha sbancato Silvio, 820 mila euro di buona uscita". Da qui, la follia. Ieri sera, a "La Zanzara", Radio 24.

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martedì 4 dicembre 2012

Che tempo che fa - Neri Marcorè: Gasparri e l'assemblea di condominio

L'onorevole Gasparri fa il segretario all'assemblea del "condominio delle libertà" e ne redige il verbale...

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domenica 2 dicembre 2012

Caro Babbo Natale la festa dipende dal regalo che si riceve


Ma anche il tappo di bottiglia a forma di cigno o il nanetto di porcellana sono simbolo di qualche cosa di più grande
 
Giacomo Poretti
A partire da questa domenica si entra nel tempo dell’Avvento, che culminerà con il Natale. Tradizionalmente, a partire da oggi, tutta la nazione si mobilita per preparare la festa più bella dell’anno: i commercianti appendono le luminarie per le strade, i Comuni fanno a gara tra di loro per allestire l’albero più alto delle sequoie di Yellowstone, le famiglie stilano il menù, dal «vol-au-vent» ripieno di insalata russa fino al panettone con il mascarpone, i bambini vanno a letto la sera della vigilia e nella notte sognano di essere adottati e il mattino, al risveglio, di avere per genitori i coniugi «Toy Centers». 

In periodi in cui la locomotiva dell’economia correva veloce e spensierata Babbo Natale era incaricato di portare i doni a tutti i piccini, ma soprattutto di incassare la tredicesima delle famiglie e rendere, così, felici i rilevatori dei consumi, i quali esultavano, registrando incrementi di percentuali rispetto all’anno precedente da capogiro.
Quanto più si era speso più il Natale era stato felice: per i bambini, per i genitori, per le aziende e per lo Stato, che aveva incassato l’iva.

Il Natale ha per davvero la forza di trasformare e migliorare le persone: gente che, per carattere, per carenza genetica o difetto culturale, non possiede dentro di sé il concetto del regalo, in prossimità del 25 dicembre, miracolosamente, si trasforma e addirittura fa pianificare al proprio ufficio marketing un preventivo dei costi per la confezione panettone-spumante destinata al dipendente, il cesto enogastronomico per i quadri intermedi, la cassetta di vini pregiati per i consiglieri di amministrazione e la stilografica griffata per i partners esteri.

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sabato 1 dicembre 2012

Oplà Silvio Style

Il Berlusconi parodiato da Crozza punta sui giovani per il rilancio politico. L'inno del nuovo partito annunciato dal Cavaliere si chiamerà «Oplà Silvio Style», sulle note e le coreografie del Gangnam Style del coreano Psy.

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Aldo, Giovanni e Giacomo


Si

Cresce davvero
La prima volta
Che si ride
Di se stessi.

Ethel Barrymore

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